
Savona. A fronte del rincaro prezzi sottolineato dalla Federconsumatori Gioventù Italiana è preoccupata per le spese che le famiglie savonesi sostengono in questi giorni per assicurare un’istruzione ai propri figli. “Astucci, quaderni e zaini hanno subito un caro del 4% mentre i libri di testo registrano una crescita del 5. Al di la della perversa logica editoriale che di anno in anno impone una spesa oltremodo maggiorata ci si domanda per quale motivo il Comune non intervenga” dicono dalla segreteria provinciale di Gioventù Italiana.
“E’ inutile porsi quali paladini della scuola pubblica quando si lasciano sole le famiglie davanti a simili spese, specialmente in tempi di grave crisi economica. Hanno ripetuto mille volte, dall’alto delle loro cattedre, che sinistra significa politiche sociali. Ci permettiamo di far notare ai nostri amministratori che strumenti quali la ‘carta verde’ o sistemi di sconto per il diritto allo studio dei giovani meno abbienti sono attivi nella stragrande maggioranza dei comuni del nostro paese” aggiungono da Gioventù Italiana Savona che assicura che monitorerà la situazione e continuerà con la sua opera di denuncia affinché “i nostri concittadini sappiano che, ad oggi, esiste un assessorato alle politiche giovanili. La nostra speranza è quella che simile ufficio non funga da ‘parcheggio’ per politici in erba ma che svolga il compito affidatogli”.