
Varazze. Altri 11 milioni di euro, legati ai vecchi Fas, sono stati sbloccati e possono essere utilizzati per una serie di opere su tutto il territorio. Di questi 8 milioni riguarderanno nuovi interventi e circa 3 opere già in fase avanzata. E’ la buona notizia che è emersa dalla riunione odierna della Giunta regionale, riguardo alle risorse necessarie per gli interventi relativi ai danni causati dall’alluvione dello scorso ottobre.
Nel complesso, però, le novità non sono tutte positive. “Delle varie vicende aperte con il Governo per quanto riguarda i vari finanziamenti – ha detto Burlando -, alcune rimangono aperte, e se ne parlerà a settembre, altre invece sono chiuse”.
Quelle chiuse riguardano appunto i finanziamenti per l’alluvione che ha colpito molte zone della Liguria: “Sono il trasferimento dei 45 milioni per l’alluvione di quest’anno, adesso noi ripartiremo con procedure piuttosto complesse, ma i soldi ci sono”. A questi 45 milioni vanno aggiunti altri 10 già ricevuti. Il riferimento alle procedure complesse è quello che ha a che fare con una approvazione preventiva sia della Corte dei conti regionale sia del tesoro.
Per quanto riguarda Varazze, la conferma della disponibilità di risorse dà il via agli interventi di riqualificazione dell’area collinare colpita duramente dal maltempo. Con un due aspetti positivi, e non da poco. In primo luogo, mentre solitamente per avere questo genere di fondi bisogna ratificare ogni spesa effettuata, in questo caso le procedure saranno più semplici. Inoltre, per quanto riguarda le abitazioni danneggiate, gli abitanti avranno diritto all’intero valore e non solo ad una parte dello stesso.
Burlando ha sì detto che per l’alluvione in Veneto i soldi sono arrivati subito, ma che molto probabilmente quelli delle Marche non arriveranno mai: “La Liguria non è una via di mezzo, anzi, i soldi ci sono solo che per ottenerli bisogna giustificarli tutti”.
Per questi fondi: “Si partirà dalle attività produttive e si proseguirà con le famiglie che hanno avuto danni alle case, poi comuni e province, sia per i danni sia per evitare altri guai in autunno”. Per le attività produttive i soldi sono immediatamente disponibili e dopo una lunga trattiva conclusasi nella notte di ieri anche i commercianti sestresi hanno dovuto giocoforza accettare le condizioni. Burlando sottolinea come le maggiori difficoltà le ha avuto a “Sestri con i commercianti, mentre a Varazze con i cittadini”. La complessità procedurali e il doppio passaggio da Corte dei conti e Tesoro determina che si può aver il rimborso solo dei soldi già investiti per ripianare i danni.
La questione cittadini è quella che ha a che fare con le case, che dopo una lunga trattativa con il Governo si è ottenuto il finanziamento totale dei danni ricevuto dai privati per quello che concerne le prime case.
Se questo è il bilancio positivo per quanto concerne l’alluvione “Le partite grosse – ammette Burlando – sono ancora sospese, perché non abbiamo le disponibilità, non è ancora sbloccato il finanziamento per gli ospedali e quello per il trasporto pubblico locale. E’ evidente che c’è un rapporto tra il blocco di questi fondi e quello che sta accadendo nei mercati, perché più soldi il Governo dà in giro e più deve mettere bot cct, in questo momento i tassi sono altissimi, 4 punti percentuali in più di quello tedesco, questo significa pagare delle somme enormi sul debito pubblico, con il risultato che gli enti locali non ce la fanno più, anche perché abbiamo anticipato molti soldi e non possiamo più anticipare con risorse nostre investimenti che sono a carico dello stato”.