
Regione. Un giro di sfruttamento della prostituzione che voleva allungare le mani anche nel Savonese, come spesso accade per le organizzazioni criminali che dapprima si insediano nel Genovese per poi esplorare il “mercato” del ponente ligure. E’ stato sgominato dalla squadra mobile di Genova che ha messo in luce e stroncato una banda specializzata nello sfruttamento di giovani romene.
Il giro ha rivelato un sistema di “affitti” degli angoli di marciapiede sotto il pagamento di cifre tra i 700 e i 1000 euro mensili. Un fenomeno sempre più tipico che si aggiunge al controllo zonale del territorio. L’operazione che ha destabilizzato il racket, concentrato a Sampierdarena, ha portato in manette tre stranieri, un albanese e due romeni di origini rom. Si tratta del pregiudicato 29enne Amir Bjri, detto Jimmy, del 38enne pregiudicato Nicolae Ispir, detto Gilor e di Iona Ida Marin, detta Alina, 20enne incensurata.
Tra le vittime, minacciate di morte se tentavano di ribellarsi, anche una minorenne, che era stata ceduta all’organizzazione dal marito. La giovanissima era stata venduta dal coniuge, rimasto in Romania, per 220 euro, pretendendo un “sovrapprezzo” di 50 euro in quanto minore di età. Il terrificante episodio rivela le somme in cambio delle quali vengono vendute le ragazze, che singolarmente poi rendono all’organizzazione una media di 400 euro al giorno.
Nella zona di Sampierdarena la banda svolgeva l’attività criminale e d esercitava, oltre che lo sfruttamento totale di donne appositamente reclutate in Romania (costrette a versare metà dei profitti agli sfruttatori in loco e l’altra metà agli sfruttatori originari nell’Est), l’illegittima concessione di “postazioni di lavoro” di cui si dichiaravano titolari e per la cui occupazione pretendevano la corresponsione di somme variabili tra 1000 e 700 euro mensili.
Tre mesi fa una violenta lite fra lucciole romene, sulla Piana di Albenga, era finita con due arresti. Due donne avevano picchiato una connazionale accusandola di aver sconfinato negli spazi assegnati a bordo strada. Il fenomeno dei marciapiedi non solo rigidamente assegnati, ma anche affittati, potrebbe non essere sconosciuto al ponente savonese, area sempre appetibile per le bande che già si contendono il controllo del territorio nel Genovese.