
Albenga/Borghetto S. Spirito. Li hanno trovati con i vestiti sporchi di sangue dopo che se l’erano date di santa ragione. I carabinieri ingauni li hanno raggiunti in Regione Poggi, fermandone quattro, mentre altri due si sono dati alla fuga. Si è conclusa così una violenta rissa che, ad Albenga, ha avuto come protagonisti alcuni cittadini marocchini per i quali sono scattate le manette. Si tratta di Yassin El Maazouzi, classe 1986; Mohammed El Maazouzi, classe 1983; Dakiri El Habib, 20 anni; Youness Grine, 25 anni.
I quattro, insieme ai due fuggitivi, si sono affrontati questa notte a suon di calci e pugni, al punto che molti di loro sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso del Santa Maria di Misericordia. A dare l’allarme sono stati alcuni testimoni che hanno immediatamente chiamato il 112. I quattro giovani, tre incensurati e uno con svariati precedenti per droga, saranno processati oggi per direttissima: al giudice dovranno spiegare il perché di tanta violenza.
La nottata di arresti nell’Albenganese non è però finita qui. Qualche ora più tardi gli uomini in borghese del Nucleo Operativo, insieme ai carabinieri della Stazione di Borghetto Santo Spirito, hanno fermato tre cittadini marocchini per spaccio e detenzione di circa 20 grammi di cocaina. Si tratta di Thami Artima, 42 anni; Abdelhadi Zguiri, 24 anni; Abdeljebbar Artima, 29 anni.
Tutto è partito dalla segnalazione di alcuni cittadini che avevano raccontato al Maresciallo Bianchi, comandante della stazione di Borghetto, di aver notato vicino ad un bar della cittadina rivierasca un uomo con i baffi incontrare più volte giovani italiani. Gli uomini del Nucleo Operativo ci hanno mezzo ben poco ad identificare Thami Artima, una loro “vecchia conoscenza”, già tratto in arresto per lo stesso reato.
L’uomo è stato così pedinato fino ad individuare in un bosco il nascondiglio di parte della droga. Lo stupefacente è stato così sequestrato e l’uomo tratto in arresto mentre cedeva ad due suoi complici 6 dosi di cocaina pronte per la vendita.