
Savona. Luglio dal meteo umorale, calura meno aggressiva per gli anziani, ticket sui codici bianchi. Sono i tre fattori che più di tutti hanno contribuito a far diminuire gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Nella struttura d’urgenza, infatti, sono stati registrati 5000 accessi nel mese appena trascorso, 500 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Un luglio caratterizzato da sbalzi meteorologici, per la precisione il più piovoso degli ultimi 10 anni, ha visto ridursi le presenze in spiaggia (come anche nelle strade), con conseguente calo numerico dei traumi. Anche il minore caldo afoso, con le sue complicanze accusate dai pensionati, ha fatto scendere matematicamente gli anziani che si sono rivolti al pronto soccorso. Infine, la notizia del tiket sui codici bianchi, ossia quelle non-urgenze o “inappropriate” richieste d’aiuto che intasano l’astanteria, è stata percepita come un salasso, con effettuo dissuasivo per chi avesse voluto rivolgersi al pronto soccorso a tutti i costi.
I dati per il mesi di giugno non si discostano molto dall’anno scorso: 4700 accessi, 100 in più rispetto a giugno 2010. Oscillazioni che saranno poi conteggiate nel bilancio di fine estate, anche alla luce del fatto che i mesi da gennaio a maggio sono stati imprevedibilmente affollati rispetto al periodo di riferimento antecendente.
Su agosto i dati sono nella media. “Ma – spiega il dottor Roberto Lerza, direttore del pronto soccorso del San Paolo – abbiamo avuto picchi di lavoro notevoli nelle notti di Ferragosto, da sabato a lunedì, con punte medie tra i 70 e 90 accessi negli orari notturni. Molto carico di attività quindi per il Ferragosto, rispetto all’anno passato, per fortuna senza criticità di tipo grave”.
“Luglio è trascorso con meno ingressi in confronto all’anno scorso, anche a causa del maltempo – conferma il dottor Lerza – Solitamente nel periodo estivo sono numerosissimi gli anziani colpiti dalle conseguenze del caldo, ma per ora il numero da noi registrato è stato minore del consueto, proprio per le caratteristiche meteorologiche della stagione sino ad oggi. Anche l’idea di dover pagare il ticket sui codici bianchi ha avuto un effetto dissuasivo, ma, come abbiamo già sperimentato in passato, di poca durata perché poi il cittadino e utente del sistema sanitario comprende la convenienza nel rivolgersi al pronto soccorso”.
Rimangono numerosi anche durante quest’estate coloro che si rivolgono al personale medico-infermieristico d’urgenza per le punture di insetto. Zanzare, ma anche calabroni, vespe o zecche. Le richieste di aiuto aumentano rispetto al passato, anche perché è in aumento l’aggressività degli insetti. Spesso succede che le persone che arrivano nei dipartimenti d’emergenza con un codice verde si sono accorte degli eritemi solo dopo giorni. In questi casi si interviene con pomate al cortisone e antistaminici.