
Savona. Previste iniziative anche nel savonese nell’ambito della mobilitazione avviata dalla Cgil per protestare contro le misure contenute nella manovra del governo. Promosso, per domani alle ore 9, un presidio davanti al Senato.
Inoltre, la Segreteria Confederale della Cgil, a conclusione della riunione dei segretari generali di categoria e territoriali sulla base del mandato ricevuto dal Direttivo nazionale dell’11 e 12 luglio, ha indetto per martedì 6 settembre uno sciopero generale di 8 ore per ogni turno “contro una manovra iniqua e sbagliata del governo”.
In particolare per la Cgil la manovra è “depressiva” e “socialmente iniqua”, perchè non viene destinata alcuna risorsa né alla crescita, né all’occupazione, mentre i redditi e i consumi dei cittadini continuano a ridursi. Per la Cgil ad essere colpiti dal provvedimento sono, ancora una volta, i soggetti sociali più deboli: lavoratori, pensionati, famiglie, mentre si continua ad evitare di intervenire sull’evasione fiscale, sulle rendite finanziarie e sulle grandi ricchezze.
Il decreto del 13 agosto oltre ad essere “inefficace” perchè, come spiega la Cgil, “non affronta in maniera strutturale le cause del deficit, né pone le basi per ridurre realmente il debito”, possiede “caratteri antisindacali” in quanto “pretende di cancellare per legge uno strumento di regolazione generale dei diritti dei lavoratori come il Contratto Nazionale di lavoro”.
Altra scelta contenuta nella manovra e fortemente criticata dalla Cgil è quella di spostare o accorpare alla domenica le festività civili e laiche, per la Cgil significa “colpire l’identità e la storia del nostro Paese, indebolirne la memoria”, rappresenta, prosegue “un grave limite per il futuro”, producendo per altro un “irrisorio beneficio economico”. Per questo motivo la Cgil ha deciso di lanciare una petizione popolare a difesa delle feste della Liberazione, del Lavoro e della Repubblica. Raggiunte al momento quasi 16 mila firme.