
Liguria. “Sono moltissime le proteste che stanno giungendo dai territori sui i contenuti della manovra. E mentre in questi ultimi giorni Anci ha assistito, su questo versante, ad una mobilitazione delle parti sociali e ad una rinnovata attenzione ai problemi dei Comuni da parte dei partiti politici, desta invece stupore il fatto che da parte del Governo, fino ad oggi, non ci sia stata nessuna apertura al confronto, più volte richiesto, sulle norme che riguardano i Comuni contenute nella cosiddetta manovra-bis”. Lo afferma, in un comunicato, l’Anci. Domani pomeriggio, intanto, si terrà una riunione straordinaria del Comitato direttivo dell’Anci; il punto all’ordine del giorno è “Valutazioni e decisioni sugli effetti della manovra finanziaria sui comuni”.
Alla riunione hanno già confermato la presenza un folto numero di Sindaci di Città metropolitane, comuni grandi, medi e piccoli. Il Direttivo – rende noto un comunicato – sarà preceduto da una riunione congiunta della Consulta Anci dei Piccoli Comuni, della Commissione Comunità Montane Anci e del Coordinamento delle Unioni di Comuni. La riunione del Direttivo farà quindi il punto della situazione sui contenuti della manovra finanziaria varata dal Governo, a pochi giorni dalla mobilitazione nazionale promossa dall’Anci per il 29 Agosto a Milano.
Intanto Enrico Borghi, vicepresidente dell’Anci, afferma: “Il dossier dei tecnici del Senato conferma quanto avevamo già detto e che ci deriva dalla semplice constatazione della realtà: l’accorpamento forzoso dei piccoli comuni previsto dalla manovra aumenta la spesa pubblica, anziché diminuirla”: “E questo – aggiunge – anche al di là del costo non quantificabile della misteriosa unione municipale. Infatti, tutti gli amministratori sanno che inizialmente le gestioni associate costano di più’ e che le economie di scala si raggiungono solo nel medio periodo con una adeguata politica, e non con soluzioni raffazzonate”. “Acquisito quindi che l’articolo 16 del decreto aumenta la spesa pubblica, anziché diminuirla – conclude il vicepresidente Anci – rimane un’unica strada: quella dello stralcio”.