
Liguria. Giornate di superlavoro per vigili del fuoco e per gli uomini del Corpo Forestale dello Stato in allerta per il caldo e il conseguente rischio incendi. Con decreto del responsabile del Centro Operativo Regionale della Regione Liguria è stato infatti dichiarato da quelche giorno lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per i territori delle province di Genova, La Spezia e Savona. Il decreto per la grave pericolosità per gli incendi boschivi è stato emesso in seguito allo stato di secchezza della vegetazione, al vento, alle temperature elevate e al numero di incendi boschivi che in questi giorni stanno interessando tutta la regione.
Per tutto il periodo dello stato di grave pericolosità è vietato accendere qualsiasi tipo di fuoco dentro e vicino al bosco, così come è vietato usare apparecchi elettrici, a fiamma o a motore che possono provocare scintille. Gli incendi di queste settimane sono stati sia di origine colposa che dolosa, facilitati anche dalle alte temperature di questi ultimi giorni. L’assessore regionale all’agricoltura Giovanni Barbagallo, nel ricordare alla cittadinanza il “Decalogo per non mandare in fumo i nostri boschi” predisposto dalla Regione Liguria, ringrazia il Corpo Forestale dello Stato il quale non solo coordina gli interventi di prevenzione e spegnimento attuati dal Volontariato di antincendio boschivo e protezione civile, ma svolge anche un importante compito investigativo che ha consentito di individuare i responsabili di alcuni incendi per affidarli alla magistratura.
“Un particolare ringraziamento per lo sforzo profuso in questi ultimi giorni, va al Volontariato di antincendio boschivo e di protezione civile della Liguria, che è impegnato già dal 15 giugno nelle attività di monitoraggio del territorio oltreché nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi – dice Barbagallo – Un ringraziamento è rivolto anche ai Vigili del Fuoco con i quali la Regione Liguria ha in corso una specifica convenzione per la lotta agli incendi boschivi, che sono sempre in prima linea per la difesa della pubblica incolumità”.
La legge quadro in materia di incendi boschivi prevede pesanti sanzioni per i responsabili dei roghi, nonché l’arresto fino a 5 anni per coloro che provocano con dolo un incendio boschivo. Basta un gesto sconsiderato (buttare via un fiammifero o una sigaretta ancora accesa, o una banale distrazione come accendere fuochi di pulizia di sterpaglie o di residui vegetali delle lavorazioni agricole, senza il rispetto della normativa vigente), che un semplice fuoco può trasformarsi in un rovinoso incendio suscettibile di interessare anche le abitazioni e mettere in pericolo le vite umane sia degli abitanti sia dei soccorritori. “La Regione Liguria negli ultimi anni ha promosso e sostenuto economicamente numerose azioni per la prevenzione e la lotta contro gli incendi boschivi”, ha ricordato Barbagallo.
In Liguria, negli ultimi 4 anni, la superficie percorsa dal fuoco si è ridotta di oltre l’80% rispetto al precedente periodo di programmazione, mentre il numero di incendi si è ridotto di oltre il 60%. Fino alla metà degli anni ’90 in Liguria si registravano, come media annua 1014 incendi, per una superficie media complessiva di 7966 ettari. Nei successivi periodi di programmazione delle attività di prevenzione e lotta attiva attuate dalla Regione Liguria, si è registrato un andamento in continuo calo del fenomeno, fino ad arrivare al periodo 2007/2010 quando si è scesi ad una media annua di 280 incendi e 1663 ettari di superficie percorsa dal fuoco.
“Tale positivo risultato è stato raggiunto grazie all’impegno delle componenti del sistema regionale antincendio boschivo coordinato dalla Regione Liguria – dice l’assessore Barbagallo – composto dal personale del CFS, dei VVF ed in particolare dal Volontariato di antincendio boschivo e protezione civile, che in Liguria ricopre un importantissimo ruolo. Inoltre la Regione Liguria ha assicurato il sostegno finanziario alle azioni di lotta attiva attuate dal Volontariato, ha mantenuto l’operatività di 4 elicotteri AIB ed assicurato il servizio di previsione del rischio di incendi boschivi (SPIRL). Determinante è stata a questo proposito la partecipazione attiva del Volontariato di AIB e PC nel pattugliamento e nel presidio del territorio a scopo preventivo. In occasione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, facciamo appello alla cittadinanza invitandola a collaborare per conservare integro il nostro patrimonio boschivo”.
In caso di incendio boschivo occorre attivare subito il sistema regionale di intervento chiamando i numeri dei Corpi statali 1515 del CFS o 115 dei VVF oppure il numero verde regionale “Il Salvaboschi” 800.80.70.47