
Armistizi con il caldo non sono previsti. Almeno non per ora. E’ molto probabile invece che l’Italia nei prossimi giorni subisca una nuova offensiva. Ieri l’ondata di calore ha “soffocato” 16 città. Oggi al gruppo si aggiungeranno Venezia e Viterbo, giovedì Ancona e Genova.
Oltre alla vegetazione (solo ieri la Protezione civile è intervenuta, su tutto il territorio nazionale, con mezzi aerei su 37 roghi), a risentire di più di quest’afa da record sono i bambini, gli anziani e le persone affette da patologie respiratorie e cardiovascolari.
Genova, dove l’allerta a livello 3 é attesa per domani, si sta già attrezzando: il numero verde per l’emergenza caldo é già rovente da giorni e al Galliera i ricoveri sono aumentati del 15%. In particolare, sono molti i pazienti che accusano mancamenti provocati dall’abbassamento della pressione arteriosa, complicanze di malattie cardiache o respiratorie. Non sono significativi i casi di disidratazione, che possono manifestarsi con una certa facilità negli anziani in quanto minore è la percezione della sete. In molti casi è sufficiente qualche ora di assistenza e una flebo per dimettere le persone, in altri casi, più complessi, é invece necessario il ricovero. Nella media, invece, la situazione al Giannina Gaslini, dove non si registrano incrementi di ricoveri o di ricorsi alle cure dei sanitari al pronto soccorso.
Tra i consigli utili per rispondere all’afa “in sicurezza”, c’é quello di non ingerire bevande ghiacciate preferendo il té caldo. Attenzione anche mentre si fa il bagno in mare o nei laghi e agli sbalzi di temperatura. Scegliere un abbigliamento adeguato.
Sarà necessario fare attenzione fino a venerdì almeno, se è vero che, come spiegano gli esperti, sono destinate a persistere le attuali condizioni di sole e assenza di ventilazione, con temperature intorno a cinque gradi superiori alle medie stagionali. Nel fine settimana la coda di una perturbazione atlantica potrebbe interessare le zone alpine, causando un calo di qualche grado nelle temperature al Nord, mentre al Centro ed al Sud permarrà la stabilità e quindi il caldo afoso anche nel prossimo weekend.