
Regione. Senza le delibere per l’applicazione delle tariffe e di conseguenza il mancato avvio realizzativo del depuratore consortile ingauno, i Comuni inadempienti rischiano una forma di commissariamento da parte della Regione. Spiega l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano, che oggi ha incontrato il presidente provinciale Angelo Vaccarezza con amministratori del ponente: “L’Ato ha già deliberato il gettito gettito tariffario per finanziare la costruzione del depuratore di Villanova, un’opera che, se non realizzata, ci farebbe incorrere in una sanzione che graverebbe poi sui cittadini liguri in modo più pesante rispetto all’aumento tariffario stesso”.
“Ora ci vogliono le delibere dei vari Comuni che rendano attiva la decisione e applichino le tariffe – prosegue l’assessore – Incontreremo i sindaci nei prossimi giorni, ma se non verranno adottate le delibere saremo costretti a decidere il commissariamento. Confido nella collaborazione di tutti i Comuni per evitarlo”.
Un’eventualità che interessa tutti 69 Comuni del piano d’ambito savonese. “Non sarebbe un atto contro i Comuni – smorza l’assessore Briano – ma anzi una facilitazione burocratica, in un certo senso, per arrivare in termini rapidissimi alla realizzazione del depuratore. Abbiamo presentato un cronoprogramma al Ministero e se non lo realizziamo mettiamo a rischio i cittadini della provincia di Savona”.