
Villanova d’Albenga. “Il Comune di Villanova conferma la propria disponibilità e il fatto che l’impianto di depurazione comprensoriale verrà realizzato nei tempi previsti”. A dirlo è il sindaco di Villanova, Domenico Cassiano. L’infrastruttura in sé, che pure sta subendo ritardi nell’assegnazione dell’appalto, si deve in ogni caso fare, a meno che la Liguria non voglia incorrere nella procedura comunitaria di infrazione. Ed è proprio quello che l’amministrazione regionale vuole scongiurare, avendo intimato ai singoli comuni dell’Ato savonese di deliberare l’applicazione delle nuove tariffe, da cui prelevare i fondi per finanziare il depuratore ingauno.
“Il percorso che l’amministrazione regionale ha indicato è piuttosto ovvio e naturale – dice il primo cittadino di Villanova – Le tariffe sono state approvate in sede Ato. Non c’è via d’uscita, perché non ci sono finanziamenti statali ipotizzabili in alternativa. Non si può immaginare il ponente savonese senza depuratore e non si sa per quanti anni ancora: sarebbe tragico. Senza contare che si avvicinano le sanzioni amministrative”.
La Regione, come ha specificato stamane l’assessore Renato Briano, farà scattare il commissariamento per quei Comuni che risulteranno inadempienti nell’applicazione delle tariffe. “E’ una soluzione impopolare ma doverosa – afferma Cassiano – Attualmente non ci sono fondi sostitutivi. Il depuratore è un’opera comprensoriale, che sarà realizzata nei tempi previsti possiamo dire come Comune di Villanova. E’ necessario che si faccia”.