
Savona. Uno sparo in centro città per abbattere un cinghiale che ha “sconfinato” in via XX Settembre e, puntuale, scatta la polemica. L’Enpa interviene in merito alla gestione dell'”emergenza” che, l’altra notte, ha visto le forze dell’ordine inseguire un ungulato che si era perso per le strade savonesi finendo per abbatterlo.
“L’impietosa fine di un cinghiale abbattuto dalla Polizia Provinciale in via XX Settembre deve far riflettere le istituzioni sul problema, sempre più frequente, di grossi esemplari di fauna selvatica che sconfinano nei centri abitati – dicono i volontari – Non accettiamo il meccanismo automatico di sparare ed uccidere ogni animale che possa costituire un pericolo, vero o presunto, alla pubblica incolumità poiché, aspetto davvero non trascurabile, le pallottole sparate in città potrebbero anche colpire le persone”.
“Ed allora, astenendoci dal criticare l’operato delle forze di polizia, chiadiamo al prefetto di organizzare tra di esse una task force con precise linee guida, che escludano spari ed uccisioni sommarie ma prevedano quello che le associazioni animaliste, sostenute da un sempre più crescente numero di cittadini, si aspettano dalle istituzioni in simili situazioni: lo sparo di una molto meno pericolosa siringa anestetica per addormentare l’intruso, seguito dal suo trasferimento e liberazione in una zona isolata di campagna; e non si dica che la liberazione dei cinghiali in campagna è vietata, perché in questo caso non di liberazione ma di restituzione si tratta”, conclude Enpa.