
Savona. Attriti tra gli agenti di polizia penitenziaria in servizio a Savona ed il nuovo comandante del reparto. Li evidenzia il Sappe, sigla sindacale di categoria, che scrive al capo dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta: “Ci giungono segnali da Savona di un personale sfiduciato e demotivato in relazione al nuovo responsabile del comando di reparto, che peraltro
fino ad oggi non ha ritenuto opportuno e necessario programmare quelle conferenze di servizio rispetto alle quali l’amministrazione penitenziaria ha sempre puntato molto come momento di interscambio professionale, ed al suo agire. Un agire che ci viene rappresentato ‘aspro e conflittuale’ con buona parte del personale in servizio”.
“E’ utile evidenziare – prosegue il Sappe – che i poliziotti penitenziari di Savona hanno lavorato e lavorano costantemente e con grande professionalità in una realtà caratterizzata da un pesante sovraffollamento e da una endemica carenza di organico, criticità aggravate dalla fatiscenza strutturale della struttura che ospita la casa circondariale e dalla costante assenza di una autorità dirigente titolare”.
“E’ del tutto evidente che una situazione di questo tipo non può essere accettata, come non è tollerabile che il personale sia costretto a cambiarsi nei corridoi della piccola caserma perché la stanza in comune prima in uso è stata destinata ad uso esclusivo al comandante di reparto! Non è neppure più tollerabile che il carcere di Savona non abbia direttore titolare!” conclude il Sappe.