
Carcare. Un quartiere tenuto in ostaggio da centinaia di piccioni. Non è la trama di un remake in chiave moderna de “Gli uccelli” di Hitchcock ma quanto succede, almeno secondo il racconto di alcuni residenti, a Carcare, nella zona di via Barrili, via Schiavetta, via Lichene e via Verdino. “Il problema relativo a questa numerosa colonia di colombi è annoso e comporta tutta una serie di questioni – spiega Giovanni, un abitante della zona -: innanzi tutto il rumore mattutino, che questi stormi di colombi producono alzandosi o atterrando sui tetti della zona, è fastidiosissimo, sembra di sentire un lontano rombo di tuono”.
“La frequenza di questi voli è molto alta soprattutto all’alba, questi movimenti disturbano il sonno dei residenti che non sanno più che fare per arginare il problema. Tutti questi colombi producono una quantità industriale di deiezioni, sia quando volano, sia quando si posano sui tetti. Le grondaie delle case sono nella quasi totalità otturate dal guano dei piccioni e devono essere pulite con maggior frequenza o addirittura sostituite, visto che il guano è addirittura corrosivo. Nella ricerca affannosa di dove poter costruire i nidi per le uova i volatili riescono ad infilarsi al di sotto di tegole e coppi, spostandoli dalla loro sede e provocando talvolta con le piogge l’ingresso di acqua” prosegue il residente.
Secondo gli abitanti del quartiere esiste poi anche un problema igienico: “I colombi trasmettono molte malattie quali la salmonellosi, la criptococcosi (causata da funghi che provocano polmoniti e disturbi al sistema nervoso), l’istoplasmosi (provocata da funghi microscopici che attaccano l’apparato respiratorio causando polmoniti e, in alcuni casi, colpendo il sistema nervoso centrale portando alla paresi), la candidosi (causata da un altro fungo, la Candida, che provoca infezioni intestinali e irritazioni ai genitali femminili, e che può essere presente sulle piume dei piccioni) l’encefalite (una infiammazione al cervello molto pericolosa)”.
Ma c’è una spiegazione a questa invasione di colombi in questo quartiere carcarese? Per alcuni sì. La forte presenza di questi volatili sarebbe dovuta ad un “malinteso amore verso gli animali, visto che un nucleo famigliare che abita al centro della zona colonizzata, si è assunto l’incarico di nutrire tutti questi uccelli”. I residenti, esasperati, spiegano che a nulla sono serviti gli appelli al buon senso ed alle autorità locali: “Il cibo versato in quantità notevoli in tarda serata o al primo mattino nel cortiletto privato di Via Verdino in più è anche richiamo per topi che, dopo essersi rimpinguati, infestano la zona”.
Il dato certo è che ormai i piccioni stanno diventando a Carcare un argomento “caldo”. La scorsa settimana infatti era stato il Pd carcarese ad attaccare il Comune per la gestione di questa emergenza: il Partito Democratico aveva criticato la decisione dell’Ente di aver stipulato una convenzione con la ditta Sanif srl che permette ai cittadini di acquistare dissuasori per i volatili a prezzi scontati. Ma i cittadini di acquistare dissuasori non vogliono sentire parlare, piuttosto invocano l’intervento degli amministratori: “La situazione continua ad essere rumorosa e fastidiosa, maleodorante e antigienica, estremamente dannosa ed imbrattante per gli arredi urbani delle case e dei palazzi che sono in questa zona infelice. Si auspica un intervento risolutore del Comune di Carcare o di altri Enti preposti a tali situazioni per sollevare i cittadini da questo gravissimo disagio che avvelena la loro vita quotidiana”.