
Varazze. “Il riaffacciarsi sulla scena della Camuzzi, dopo il disastro finanziario di una realtà produttiva d’eccellenza come i cantieri Baglietto, ha dell’incredibile e dice come chi è abituato più ai giochi finanziari che all’impresa e al lavoro perde anche il senso della misura se non del pudore”. Così la Fiom Cgil interviene sulla richiesta della Camuzzi Spa di revocare Federico Galantini, liquidatore fallimentare dell’impresa cantieristica, perché sia sostituito.
“Il proporre come amministratore, per risolvere la situazione dei Baglietto, dirigenti di rilievo della gestione precedente, che è quella che ha creato il buco di centinaia di milioni di euro che ha travolto il cantiere, è come minimo, un insulto all’intelligenza oltre che una scelta discutibile sotto il profilo del controllo che il tribunale, quale responsabile del concordato, deve esercitare – dichiara Alberto Lazzari della Fiom Cgil Savona – Concordiamo pienamente con le preoccupazione espresse dalle Rsu di Varazze e di La Spezia”.
“E’ assolutamente necessario, anche alla luce del rientro in scena dei Camuzzi, che urgentemente la Regione promuova un confronto sui piani industriali e sulla situazione finanziaria delle società che si candidano ad acquisire Baglietto. Il gruppo Baglietto è una realtà produttiva sana, che può continuare a svolgere un ruolo primario nella nautica da diporto mondiale e merita imprenditori seri che vogliano fare barche e non risolvere i loro problemi finanziari. Valuteremo i piani industriali riguardo alla visione complessiva del gruppo e sulle proposte di sviluppo per il cantiere di Varazze che è legato indissolubilmente al nome Baglietto, alla sua storia e al suo futuro” conclude Lazzari.