
Varazze. “Per ovvie ragioni di opportunità, legate ad un mio potenziale conflitto di interessi in quanto legale rappresentante del soggetto destinato al ricevimento dell’atto ed oggetto dell’atto stesso, Ineco ha richiesto che il tribunale nominasse un cosiddetto ‘curatore speciale’, limitato al solo detto procedimento, per assistere la società Gruppo Baglietto e ricevere le notifiche ad essa destinate, individuato nella persona dell’avvocato Giovanni Celle. Non sono quindi stato revocato dal mio incarico”. Lo precisa in una nota Federico Galantini, liquidatore dei Cantieri Baglietto.
“Il procedimento, assegnato al giudice Nella Mori – specifica Galantini – verrà definito e deciso prima della data fissata per l’assemblea sociale di Gruppo Baglietto, ossia entro il 25 agosto”. Il liquidatore ha sottolineato: “Da circa un mese serpeggiano capziose insinuazioni mediatiche sul mio operato fomentate da chi mi aveva conferito il più ampio mandato gestorio, funzionali tutte a una mia formale delegittimazione”.
In merito alla vendita della Baglietto, Galantini sostiene che “nessuno è mai stato ostile al cantiere San Lorenzo e se quest’ultimo fosse effettivamente interessato ad acquistare, anche l’assuntore, oltre al sottoscritto, sarebbe ben lieto di procedere alla vendita, pur tuttavia, sempre nel rispetto del piano approvato dai creditori ed a valori attesi e non già a prezzi di svendita”.
“Per evitare illegittime interferenze di Camuzzi che ricadono nella sfera patrimoniale dell’assuntore (e, comunque, sulla procedura), quest’ultimo ha presentato, a mezzo dell’avvocato Enrico Podestà – conclude -, un ricorso cautelare per evitare che ciò avvenga, ovverosia affinché venga disposta un’inibitoria nella determinazione assembleare volta alla revoca del sottoscritto dalla carica di liquidatore delle società ammesse al concordato”.