
Albenga. Dopo l’incontro che si è svolto ieri a Pietra Ligure tra il sindaco Luigi De Vincenzi e i consiglieri regionali che rappresentano l’elettorato del comprensorio per fare il punto sulla politica sanitaria, da cui è emerso il dettato di un “dialogo” tra territori, interviene il primo cittadino albenganese Rosy Guarnieri: “Condivido le parole del collega sindaco De Vincenzi, quando afferma che il Finalese e l’Albenganese, per quanto attiene la politica sanitaria, ma non solo, devono necessariamente confrontarsi – afferma – Ciò non è che la conferma di quanto da me proposto già nel luglio 2010: in quell’occasione, purtroppo, la convinzione che il Santa Corona fosse ampiamente protetto sul piano politico non ha permesso la stesura di un documento condiviso che tenesse conto dell’esistenza e del mantenimento delle due strutture in un unico presidio, con missioni di eccellenza e di elezione per l’uno e per l’altro. Quanto sostenuto da Albenga allora è valido ancora oggi riguardo all’unione dei due territori, con un documento di politica sanitaria seria che esuli dal campanilismo, ma che tenga conto degli elementi territoriali di bacino di utenza, domanda, e quindi conseguente risposta, sia di eccellenza che di elezione, in tempi accettabili, di buona qualità”.
“Fino a prova contraria – prosegue la Guarnieri – continueremo a sostenere l’ipotesi del mantenimento delle due strutture deputate a dare risposte ai due comprensori uniti e ai turisti che, ci auguriamo in numero sempre maggiore, sceglieranno il nostro territorio. Sono pronta a dialogare fin da ora con Pietra Ligure, per una politica sanitaria territoriale ospedaliera seria, mirata a dare le adeguate risposte ai cittadini di entrambi i comprensori, oltre che a tutti coloro che avranno necessità di usufruire dei reparti ospedalieri dell’una e dell’altra struttura”.
“Di certo – conclude il sindaco ingauno – così come il Santa Maria di Misericordia ha bisogno di migliorare la qualità delle prestazioni, il Santa Corona dovrà ritornare ad essere di richiamo per quelle vere eccellenze che in passato hanno fatto grande la struttura”.