
Vado Ligure. Per Legambiente la conferenza dei servizi di ieri, a Roma, che ha dato disco verde per l’ampliamento della centrale di Vado, “è inaccettabile”. In particolare dai circoli di Savona, Finale Ligure e Cairo Montenotte si sottolinea: “L’accordo ripropone l’affermazione e l’aumento della presenza del carbone, con tutte le conseguenze correlate a questa materia prima fossile che produce danni in termini ambientali e sanitari. E’ stato realizzato prima della definizione della autorizzazione integrata ambientale (AIA) che riteniamo invece propedeutica e per questo abbiamo aderito alla diffida, inviata agli organi istituzionali da associazioni territoriali, cittadini e comitati”.
“Da quanto emerge – notano da Legambiente – inoltre non è nemmeno scongiurata la realizzazione del terzo gruppo a carbone, per cui vi sarebbe una ulteriore produzione di CO2. Anziché puntare sulla metanizzazione della centrale, come proposto da tempo, si continua a puntare sulla servitù del carbone, che determinerà un futuro per noi non accettabile per il territorio interessato dalla centrale”.