
Vado Ligure. La giunta regionale ha ribadito la posizione sull’ampliamento di Tirreno Power, anche se con alcuni significativi correttivi, sottolineando la disponibilità ad autorizzare due gruppi, di diversa potenza, e rimarcando il no ad una terza nuova unità a carbone. Sì quindi ad un impianto grande da 460 MW e, a condizioni ambientali certe, ad un gruppo piccolo da 330 MW. Novità rilevante anche l’imposizione dell’AIA immediata per i due gruppi esistenti.
“La Regione è disponibile per due soli gruppi – spiega il governatore regionale Claudio Burlando – Non siamo disposti a concedere ad un terzo gruppo a carbone. Non intendiamo approvare processi automatici che portino alla presenza di tre unità. E’ sicuro che la pratica potrà essere rivista fra alcuni anni in considerazione del miglioramento della qualità dell’aria”.
L’appuntamento è con la riunione istituzionale romana in programma domani, fase conclusiva dell’annoso iter burocratico del progetto. “In questa conferenza andiamo ad approvare un gruppo grande e la possibilità di realizzarne uno più piccolo solo dopo che saranno considerati i miglioramenti ambientali. Per fare un terzo gruppo, pur piccolo, ci vogliono altre decisioni politiche che non abbiamo mai preso e non prenderemo né oggi né prossimi mesi” afferma Burlando.
“Al momento – aggiunge il presidente regionale – porteremo domani in conferenza dei servizi questa proposta che non si modificherà se non in futuro alla luce della qualità ambientale sul territorio. Comprendiamo la necessità da parte dell’azienda di sfruttare fondazioni e carpenterie esistenti, ma la nostra decisione è questa. E’ un modo per mantenere un filo con i Comuni e tutti coloro che guardano con preoccupazione al potenziamento della centrale”.
Burlando ha poi rimarcato l’importanza dell’investimento già previsto dall’azienda energetica sulle rinnovabili, pari a 200 milioni, e ha annunciato che la Regione sosterrà l’applicazione dell’AIA, come richiesto recentemente dai Comuni di Vado Ligure e Quiliano.