
Savona. Il 4 settembre del 2008 un operaio, Haxjai S., che in un edificio di Savona stava lavorando alla costruzione di un parapetto in cemento, in sostituzione di una ringhiera, era caduto da un’altezza di circa tre metri e mezzo, procurandosi diverse fratture a livello addominale e la perdita dell’uso degli arti inferiori. Per quel gravissimo incidente sul lavoro sono state rinviate a giudizio quattro persone. Si tratta di Mario Musso, 45 anni, il datore di lavoro, Maurizio Briano, di 46, il dirigente di fatto dell’impresa, Franco Rocciola, di 62, il direttore dei lavori, e Salvatore Gozza, di 58, il committente.
Gli imputati devono rispondere, in concorso, dell’accusa di lesioni gravissime perché non avrebbero preso tutte le necessarie precauzioni per evitare l’infortunio dell’operaio. Il datore di lavoro inoltre deve anche rispondere dell’accusa di aver fatto lavorare in nero il dipendente che era anche irregolare sul territorio italiano. Questa mattina in tribunale è stata celebrata un’udienza del processo: in aula è stato sentito l’ispettore dell’Asl che era intervenuto sul luogo dell’incidente ed aveva svolto i rilievi. Prossima udienza il 14 novembre.