
Savona. Riguardo alla presa di posizione del’assessore Apicella sui parcheggi per le moto, affermando di non voler “sottrarre parcheggio alle auto a favore delle due ruote”, Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare, espone due riflessioni: una di ordine tecnico-contabile ed una di ordine tecnico-politico.
“La prima riflessione è basata su dati ufficiali – spiega Forzano -. Consultando il Pumt 2010 città di Savona si evince quanto segue: secondo gli studi svolti da Sisplan-Tbridge (fonte Pumt 2010) in occasione della redazione dell’ultimo Programma urbano dei parcheggi, nel centro città (da piazza Saffi a corso Mazzini) al 2005 erano presenti 4632 stalli auto. Mentre gli stalli per moto 1020 così distribuiti: Nord Zona piazza Saffi – Villapiana 186; Est zona via Paleocapa – centro storico – piazza Giulio II 316; Sud Zona centro ottocentesco sud 274; Centro Zona centro ottocentesco Mameli – Diaz 244. Secondo il Pubblico Registro Automobilistico a Savona esistono 560 autoveicoli e 175 motocicli ogni 1000 abitanti. Pertanto Savona con 62.553 abitanti risulta avere 35.000 auto e 10.936 moto”.
“Osservazione prima è quindi questa – afferma -: a Savona ci sono 7,6 auto che si contendono uno stallo auto, e 10,72 moto che si contendono uno stallo moto. Esiste una sproporzione notevole! Per andare in ‘pari opportunità’ bisognerebbe avere 1439 stalli moto, ovvero aggiungere 419 stalli moto. Poiché in uno stallo auto ci stanno almeno quattro moto, bisogna, come minimo, convertire 100 stalli auto in stalli moto. Questo solo per pari opportunità”.
“Passo alla seconda – prosegue Forzano -. La seconda osservazione è di tipo tecnico e politico e riguarda la strategia di gestione del traffico, ovvero l’opportunità di gestire al meglio i flussi veicolari, favorendo questo o quello. Più moto significa meno auto, e quindi minor intasamento delle strade, maggior scorrevolezza e quindi maggior velocità media sia delle auto che dei mezzi pubblici”.
“A queste considerazioni ‘tecniche’ deve conseguire la scelta ‘politica’ di facilitare le moto, ovviamente con adeguato numeri di stalli moto. A Genova questa scelta è stata fatta ormai da numerosi anni. Piazza Dante, De Ferrari e zone limitrofe hanno praticamente solo stalli moto! Invito Apicella, come nuovo assessore, a leggersi almeno il Pumt 2010 – conclude Forzano -, e poi a fare una visita ai colleghi genovesi!”.