
Albenga/Ceriale. L’iniziativa di Luigi Tenderini, capofila del Comitato Cittadino di Controllo di Ceriale che vorrebbe scacciare dalle strade prostitute e papponi a suon di vuvuzelas e a colpi di pistole ad acqua, sta facendo discutere. Al punto che c’è chi avrebbe avvisato l'”attivista” dei rischi, anche penali, di una simile manifestazione.
“Ma io sfido tutti apertamente – dice Tenderini – Ci vediamo mercoledì notte e così per tutte le notti fino a quando i nostri parlamentari non prenderanno una decisione seria e definitiva ed affronteranno finalmente il problema prostituzione alla radice: la soluzione sono le case chiuse. Così sono controllate, pulite e pagano pure le tasse. Adesso è tempo di schierarsi. Dato che il problema qui a Ceriale è entrato ormai in una normalità innaturale ed immorale, rendendo ogni sforzo dei guardiani dell’ordine inutile, li sfidiamo noi del comitato i signori della mercificazione del sesso. Vogliamo vedervi e fotografarvi a viso aperto”.
“Commette reati chi delinque e non noi che difendiamo la dignità di una paese intero – continua il portavoce del comitato – Denunciatemi come vi pare, mettemi in galera… Tiriamo fuori tutte le ambiguità, le ipocrisie su questo spinoso tema che divide l’Italia: vi aspetto per strada”.
Mercoledì notte in scooter Tenderini darà il via all’atto dimostrativo, con gavettoni e vuvuzelas, sulla piana ingauna battuta dalle passeggiatrici: “Girerò in lungo e in largo, contiamo di procurare un danno di 30 mila euro alle prostitute tra Albenga e Ceriale” sottolinea.