
Pietra Ligure. La realizzazione del ponte sul Maremola è stata approvata dall’attuale giunta De Vincenzi dopo il blocco seguito al fallimento della ditta che stava realizzando l’elaborato varato dall’ex amministrazione Accame. Nelle mani dell’amministrazione comunale c’è già il progetto definitivo, ma i lavori ancora non partono. Così, puntualmente, si torna a parlare dell’opera “incompiuta”.
Ad inizio aprile la trasmissione televisiva “Striscia la Notizia” aveva inviato una propria troupe per raccontare, con un servizio di Vittorio Brumotti, come il cantiere sia fermo da tempo. Ad inizio giugno il team di Pietra Ligure Critica aveva affisso, sul muro di cemento del “futuro ponte”, un mazzo di tre rose rosse, con tanto di epitaffio: “Nato in coma, tenuto in vita con accanimento terapeutico, abbandonato in stato vegetativo, Pietra Ligure Critica rende omaggio a questo morto vivente. Chiunque volesse partecipare a questa manifestazione d’affetto, può depositare a sua volta un fiore”.
Quest’oggi, invece, sui muri del ponte sono comparsi manifesti funebri. Su questi sono state riportate la data di nascita dell’opera, 1 gennaio 2003, e quella di morte, 13 giugno 2004, giorno in cui avvenne l’interruzione dei lavori.
“Ne danno il triste annuncio – si legge sui manifesti – tutti coloro che transitano negli scoli dell’acqua piovana trasformati in sottopassi, i camion ed i pullman turistici che sono costretti a transitare per le loro altezze solamente dal passaggio a livello”. Per concludere, non mancano i “ringraziamenti” all’amministrazione e l’annuncio delle immaginarie esequie, “domani alle ore 16 dalla chiesa parrocchiale”.
Gli autori di questa iniziativa, almeno per ora, sono rimasti nell’anonimato.