
Via libera della Commissione europea al nuovo disciplinare di produzione dell’olio extravergine di oliva “Riviera Ligure”, a cui Bruxelles ha già riconosciuto, nel gennaio del 1997, la denominazione d’origine protetta (dop) contro imitazioni e falsi.
Il disciplinare di produzione, su richiesta italiana, viene rinnovato sulla descrizione del prodotto, sul metodo di produrlo e sulle regole di etichettatura. Proprio sull’etichetta vengono apportate migliorie importanti per – come si legge nella decisione – “una puntuale e più precisa informazione al consumatore, prevedendo la possibilità di inserire l’uso di nomi di aziende, tenute e fattorie, ma solo se il prodotto è stato ottenuto esclusivamente da oliveti della stessa azienda, trasformato e confezionato all’interno delle zone delimitate”.
Tra le novità, anche il fatto che si posticipa la data di raccolta delle olive che deve essere effettuata entro il 31 marzo di ogni anno, per tener conto dei diversi gradi di maturazione delle piante, in quanto l’area di coltivazione dell’olivo si estende dalla riva del mare ai versanti collinari della Liguria.