
Albisola Superiore. Christian Ghigo Gaspari, assessore al turismo di Albisola, risponde al consigliere Mauro Rizzotto che gli contestava la mancanza di attenzione per la tranquilità dei residenti nel contesto della movida nottura. “Il consigliere Rizzotto, partigiano e paladino del silenzio, vorrebbe come i suoi colleghi consiglieri dell’opposizione che ad Albisola tutto si spegnesse – afferma l’assessore – Proprio per questo ricordo che il programma elettorale era basato su una chiara ed inequivocabile scelta di incrementare il turismo che è fatto di molti elementi, tra i quali lo sviluppo necessario delle attività commerciali che forse Rizzotto, pur di mantenere uno status cimiteriale ad Albisola, vorrebbe vedere annientate da una visione arcaica e senza alternative concrete”.
“Chi ritiene che le proposte di chiudere prima le discoteche sia un modo per eliminare i problemi dovrebbe spiegare quali sarebbero le differenze sui flussi in uscita – prosegue Gaspari – Se si chiudesse la discoteca alle 2 o magari a mezzanotte come si usava nel 1960, ci sarebbero meno flussi? Il consigliere Rizzotto pensa veramente di condizionare una evoluzione generazionale mondiale partendo da Albisola? La risposta è che di flussi non ce ne sarebbero più, poichè andrebbero in altri posti e in altri locali. Eliminando cosi uno degli elementi turistici-commerciali di attrazione del nostro Comune”.
Lo scontro è in seno alla maggioranza di centrodestra. La sollecitazione di Rizzotto è quella di mantenere fede all’impegno di ridurre i disturbi della quiete notturna, con particolare riferimento alla discoteca “Golden Beach”. L’esortazione dell’assessore Gaspari, invece: “Caro consigliere Rizzotto si vada a leggere bene il programma che era si basato su una collaborazione con Albisola Marina ma con il programma del candidato di centrodestra, non quello del centrosinistra che ha fatto scelte ben diverse dalle nostre che noi rispettiamo ma che non intendiamo condividere. Forse lei ha sbagliato non solo il Comune ma anche lo schieramento e ovviamente anche la bandiera che dice di avere sventolato insieme a me”.