
Albenga. Pier Franco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio, si scaglia nei confronti della manifestazione contro l’immigrazione che Forza Nuova e Nuova Destra Savonese hanno promosso ad Albenga.
“La manifestazione – dichiara – rivela uno spirito di per sè inconciliabile con la stessa storia italiana che è storia di grandi immigrazioni all’estero che impediscono ogni forma di manicheismo che giunge a coincidere con lo stesso razzismo”.
“Ma le dichiarazioni contro ‘le sanguisughe dell’Anpi’ che hanno ragion d’essere per beneficiare di contributi da parte dello Stato e che si ‘ubriacano’ il 25 aprile per una ‘guerra persa’ si rivelano ancora più intollerabili della stessa manifestazione – sottolinea Quaglieni – perché offendono la coscienza democratica ed antifascista della città di Albenga, offendono la memoria dei Martiri della Foce e del boia di Albenga”.
“Il recentissimo libro scritto dal magistrato Pierpaolo Rivello ‘Le stragi nell’Albenganese del 1944 e 1945’ è la risposta che viene istintivo ricordare a chi giunge a scrivere che gli ex partigiani ‘idolatrano’ addirittura gli assassini. Le parole usate dagli estremisti di destra – afferma Quaglieni sono di tale gravità che non possono passare nell’indifferenza. I valori della Resistenza sono e debbono restare alla base della nostra convivenza civile, così come sono delineati dalla nostra Costituzione repubblicana”.
“Il Centro Pannunzio ligure – conclude – eleva la sua più vibrata protesta, memore che il giornalista liberale Pannunzio fu nel 1943 e 1944 rinchiuso nel carcere di Regine Coeli a Roma e riuscì fortunosamente a salvarsi dalla strage delle Fosse Ardeatine a cui era destinato”.