
Cairo Montenotte. Segnalazioni di massa su anomale esalazioni all’Italiana Coke di Bragno sono arrivate oggi ai vigili del fuoco. Molte le chiamate al centralino diretto di Cairo, mentre il numero d’emergenza 115 è stato preso letteralmente d’assalto dai residenti della zona cairese intorno allo stabilimento.
La cokeria è al centro delle prescrizioni ambientali della Regione e delle recenti ordinanze siglate dal sindaco Briano, ma anche nel mirino della Procura della Repubblica (nei giorni scorsi è stata posta sotto sigilli una cisterna). Oggi sono state una cinquantina le chiamate ai vigili del fuoco per segnalare emissioni ed esalazioni inconsuete nel perimetro dello stabilimento.
“La garanzia principale dal punto di vista ambientale è il controllo continuo dei camini, che non è una procedura che adotta la Nasa, ma una misura comune alle moderne cokerie e raffinerie. Non siamo contro l’azienda e, anzi, comprendiamo le opportunità di lavoro, ma esigiamo il rispetto della salute dei valbormidesi” osserva Giuseppe Boveri, portavoce del Comitato Ambiente Salute Valbormida.
“Inoltre – aggiunge – la torcia generale è sempre accesa, quando invece dovrebbe essere utilizzata solo ed esclusivamente in caso di emergenza. In ogni caso, poi, e lo sottolineiamo, se si eliminasse definitivamente la pratica di infornare le melme nel Parco 3 si toglierebbe, altrettanto definitivamente, ogni dubbio su eventuali scarti inautorizzati”.
Il Comitato Ambiente Salute Valbormida, insieme a WWf Italia, Circolo Legambiente di Cairo Montenotte, Are Vallebormida e Associazione Rinascita Vallebormida di Camerana, è impegnato nel ricorso al Tar contro l’azienda. La richiesta è di modificare l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata nel gennaio 2010 dalla Provincia di Savona in modo da ridurre l’inquinamento atmosferico senza bloccare la produzione dell’impianto, vietando l’infornamento delle melme (residui di produzione dell’attività di cokeria) e del Pet Coke (prodotto derivante dalla raffinazione del petrolio), ma utilizzando solo carbone a basso tenore di inquinanti.