
Liguria. Si è svolto a Roma l’incontro tra i rappresentanti nazionali delle organizzazioni imprenditoriali dell’artigianato Anaepa Confatigianato, Cna Costruzioni e Claai e delle organizzazioni sindacali (Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil) insieme ai responsabili sindacali delle rispettive strutture territoriali. “Grazie all’intervento dei rispettivi rappresentanti nazionali – dice Paolo Figoli, presidente regionale di Anaepa Confartigianato Liguria – siamo riusciti a superare le incomprensioni emerse durante la trattativa per la sottoscrizione del contratto integrativo di secondo livello per il comparto edile artigiano, che fino a oggi mancava in Liguria”.
Dalla riunione è scaturito l’impegno condiviso a sottoscrivere in tempi brevi un accordo “cornice” regionale che fissi regole comuni per i contratti integrativi provinciali, prevedendo anche un meccanismo di surroga in capo ai referenti regionali, qualora a livello provinciale non si arrivi a un’intesa sul contratto.
“In questo modo – commenta Massimo Giacchetta, presidente regionale Cna Costruzioni – colmeremo finalmente il vuoto normativo che c’è per il comparto edile artigiano nella nostra regione. L’integrativo di secondo livello è infatti un passaggio importantissimo per riconoscere a tutti i livelli, anche territoriale, la dignità del nostro contratto artigiano, per dare seguito a quanto disposto dal nostro Ccnl del 2008 e successivi rinnovi”.
I presidenti liguri di Cna Costruzioni e Anaepa Confartigianato hanno ribadito: “Noi non volgiamo sconti economici, ma il riconoscimento della piena autonomia contrattuale e della capacità rappresentativa che è riconosciuta a tutti i livelli di contrattazione e istituzionali. Non vogliamo più essere messi nella condizione, in Liguria, di dover applicare un contratto integrativo non nostro”.
Altro punto fondamentale su cui si è raggiunto l’accordo è l’impegno a procedere per la corretta attuazione di tutto ciò che concerne il sistema bilaterale. Lo strumento della bilateralità, se pienamente e correttamente attuato, è un importante elemento per dare concreta attuazione ai diritti di tutte le parti, datori di lavoro, lavoratori, rappresentanze sindacali. E un percorso condiviso, come quello che si è attuato nei giorni scorsi, può essere una risposta importante alla crisi che sta colpendo duramente il nostro settore.
In Italia il settore delle Costruzioni è costituito da 581.681 imprese artigiane con 1.094.957 addetti, pari al 32,9% dell’occupazione dell’artigianato. Secondo l’ultimo rapporto Anaepa, il comparto registra il persistere di una crisi ormai triennale e che nell’ultima rilevazione, a marzo 2011, evidenzia un livello di attività inferiore di un quinto (20,2%) rispetto al massimo pre crisi di inizio 2008.
Nel corso dell’ultimo biennio, l’occupazione nell’edilizia e installazione di impianti è scesa di quasi centomila unità (-93.000 addetti), con una flessione del 4,6%. Dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato emerge come, nel corso dell’ultimo anno, tra maggio 2010 e maggio 2011, i tempi medi di pagamento per le imprese edili si siano allungati di 27 giorni, passando dai 90 di un anno fa ai 117 di oggi.
In Liguria il valore aggiunto del comparto è di 2.231,5 milioni di euro (5,7% del valore aggiunto regionale) con 51.550 di occupati e 22.428 imprese artigiane edili.