
Noli, Villanova d’Albenga, Pietra Ligure: ecco i tre Comuni che eccellono per virtù nella sesta edizione di “Comuni Ricicloni”, l’iniziativa di Legambiente che misura il grado di efficacia nella gestione dei rifiuti urbani e nella raccolta differenziata. Sono queste le tre località della Liguria che hanno superato il 55% di raccolta differenziata: un buon punto di partenza per centrare l’obiettivo del 65% la cui scadenza è fissata per la fine del 2012.
Primo fra tutti si colloca Noli con il 61,03%, seguito dal Villanova con il 59,07% e Pietra Ligure con il 57,24%. Ma ci sono anche altri due Comuni del Savonese che in termini di differenziata superano la soglia del 45%: si tratta di Albenga, con il 45,69%, e di Castelvecchio di Rocca Barbena, con il 47,23%.
Deludente invece il risultato di Savona, maglia nera tra i capoluoghi di provincia, con il 20,84%, peraltro in calo sensibile rispetto al 29,07% dell’anno precedente. Insufficienza anche per Imperia con il 26,70%, per Genova con il 27,40% (circa tre punti percentuali in più rispetto al 2010) e per La Spezia con il 29,09%.
“Cominciano ad essere più di uno o due i Comuni che hanno ottenuto performance sopra al 45% di raccolta differenziata, ma i quattro capoluoghi di provincia rimangono ancora indietro – commenta Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria – Cogliamo l’occasione di questa nuova edizione di Comuni Ricicloni per spronarli, incalzarli e criticarli. Per fare un salto in avanti nella nostra Regione, i Comuni più grandi devono agire per primi. Il territorio può fare molto: accordi e patti con la grande, media e piccola distribuzione per offrire prodotti liberi da imballaggi, ricariche e quant’altro può contribuire da un lato ad accrescere la consapevolezza dei consumatori, dall’altro a dare un contributo significativo in termini quantitativi alla risoluzione di questo problema”.