
Borgio Verezzi è il paese del teatro. Lo è in particolare in una stagione dell’anno, quella estiva. Poi, però, i riflettori si spengono ed è come se questa cittadina si addormentasse, come accade un po’ ovunque in Riviera una volta che le temperature si abbassano e i turisti abbandonano i nostri lidi.
La sfida lanciata dal sindaco Renato Dacquino ha strettamente a che fare con questo letargo che non giova a nessuno, men che meno a Borgio che ha, nel teatro, un potenziale da sfruttare 12 mesi all’anno. “Ogni anno il Festival teatrale si rivela un successo – dice il primo cittadino – Si tratta di una risorsa da valorizzare anche d’inverno. E’ un discorso culturale da fare con calma, ma questo sarà il mio impegno per il futuro. Si potrebbe cominciare dalle piccole cose, come creare un percorso in ricordo di 45 anni di Festival, dare una caratterizzazione ai negozi con immagini degli spettacoli che si sono tenuti nella nostra splendida piazzetta, aiutare la Compagnia del Barone Rampante a diventare un punto di riferimento per chi volesse fare teatro. Abbiamo competenze adeguate a realizzare tutto ciò: il nostro bravissimo direttore artistico, il consigliere designato proprio ad occuparsi e a sviluppare l’evento-Festival, oltre a tutte le altre professionalità cui possiamo chiedere aiuto. E’ ora di agire in questo senso”.
Intanto, questa sera i fortunati spettatori potranno assistere a “Questa Immensa Notte” di Chloë Moss, lo spettacolo che andrà in scena in prima nazionale in piazza Sant’Agostino. Sul palco le attrici Lisa Galantini e Orietta Notari. La regia è di Laura Sicignano che spiega: “Si tratta di uno spettacolo interamente in rosa e concentrato su tematiche femminili molto forti. E’ la storia di due ex detenute che cercano di reinserirsi nel mondo e trovano questa avventura molto difficile. E’ uno spettacolo ruvido. Com’è debuttare qui? L’accoglienza è straordinaria, è una grande emozione, e un’occasione di prestigio, davanti ad un pubblico molto sofisticato. Mettere in scena questo spettacolo in questa idilliaca piazzetta che contrasta con il mondo claustrofobico nel quale vogliamo immergere gli spettatori non è facile. Ma siamo sicure della riuscita”.
“Questa è una piazzetta che toglie il fiato – dice l’attrice Lisa Galantini – E’ uno spettacolo un po’ strano per questo scenario, è una bomba emotiva in cui si dà voce a una minoranza sfortunata come quella delle donne in prigione. Inoltre è una storia di grande amicizia e di due persone fragili. E’ uno spettacolo scritto bene, mai didascalico, mai patetico. Questo tipo di lavoro è molto intimo e richiede una concentrazione forte…e non è facile con il vento che ti scompiglia i capelli e uno scenario mozzafiato come questo. Ci vorrà uno sforzo doppio”.