
Provincia. “Il mondo dei rifiuti è un misto di realtà, sogno e utopia. La realtà è ciò che viviamo, il sogno è quello cui aspiriamo, l’utopia è pensare al rifiuto zero o ad obiettivi di differenziata totale”. A dirlo è il presidente provinciale Angelo Vaccarezza, riferendosi all’autorizzazione all’ampliamento della discarica del Boscaccio approvata oggi da Palazzo Nervi. Spiega Vaccarezza: “Il proposito è quello del potenziamento della discarica di Vado e così avere una serenità nel conferimento tale da avviare le fasi successive del piano dei rifiuti. Per il soggetto gestore ci sarà l’obbligo di realizzare lo smaltimento dell’umido. Vogliamo smontare l’idea della regione di suddividere i compiti in base a chi fa solo discarica, composto, secco o trasporto: non vogliamo che al pubblico tocchi l’osso e al privato solo la polpa”.
“Anzitutto – rimarca il presidente provinciale – è fondamentale un privato che inizi lo smaltimento della frazione umida, quindi con tempi ben precisi occorre iniziare a parlare della frazione secca. La Provincia ha avuto tre piani dei rifiuti sempre con obiettivi diversi. Invece con questo piano, che ha un obiettivo complessivo e concreto, i cittadini pagheranno meno la tassa di smaltimento dei rifiuti. Saremo la Provincia ligure in cui si pagherà di meno. Infatti abbiamo chiesto al privato, che legittimamente fa i propri interessi con la parte che può commercializzare, che si sia uno sconto per tutti. Quindi ci guadagnerà il pubblico”.
Per Vaccarezza l’orizzonte è ormai sgombro da un’ipotesi Passeggi. Il sito del Boscaccio, a fine lavori, dovrebbe avere un’autonomia decennale. “Con la decisione di oggi non c’è più bisogno di pensare ad un impianto a Passeggi. Ma non si può neanche pensare di ricevere rifiuti indistintamente da tutti. Va bene da Imperia, con cui ci sono accordi e che un domani potrebbe eventualmente far fronte alle necessità di Savona, ma no a chi non fa politiche dei rifiuti e vuole conferire da noi, come la Napoli di oggi” conclude Vaccarezza.