
Albenga. Un sindaco che, secondo la minoranza, sarebbe finito nel pantano dell’Urbanistica, e un’opposizione che chiede conto, attraverso una mozione, di progetti da troppo tempo in stand by invitando il primo cittadino ad affidare a qualcun altro la delega. L’ultimo capitolo della querelle ingauna ha come protagonista Mariangelo Vio, del Pd di Albenga, che risponde al sindaco, Rosy Guarnieri, che ha difeso il proprio operato parlando di “pratiche cristalline” e di ritardi dovuti alla presunta incapacità dell’ex giunta Tabbò.
“La risposta isterica del primo cittadino Guarnieri ci dà conferma di tutte le difficoltà riscontrate nel gestire un settore delicato come quello dell’Urbanistica – dice Vio – Da un sindaco ci si aspetterebbero risposte nel merito, ma Guarnieri ricorre ad attacchi personali perché evidentemente non sa controbattere alle nostre obiezioni: le rassicurazioni che dà sono le stesse di un anno fa e, tra sei mesi, siamo sicuri che sarà ancora così. Questa urbanistica senza regole e dalle mani libere è il risultato della politica di un sindaco che in campagna elettorale ha fatto promesse che non riesce a mantenere. Quando parlo di urbanistica senza regole mi riferisco, tra le altre cose, alla cancellazione della commissione edilizia e al fatto che non si prenda in minima considerazione uno strumento fondamentale come il Puc. Il risultato è lo sfascio prodotto in questo anno, in cui hanno regnato demagogia e confusione”.