
Albenga. Venerdì 15 luglio alle ore 17,30, ad Albenga, ci sarà il vernissage della personale di Corrado Puma. L’esposizione dell’artista sarà visitabile fino al 31 luglio presso la Galleria Scola di via Cavour.
Corrado Puma, nato a Bastia, in Francia, il 16 aprile 1969, vive e lavora a San Remo. Allievo presso l’accademia di belle arti “Isadora Duncan”, ha studiato con Milly Giovanelli (pittrice, ed incisore), e Bernardo Asplanato (pittore, incisore, già allievo di Felice Casorati). Vincitore di numerosi premi, ha esposto in Italia e all’estero. Sue opere sono accolte in varie collezioni private d’Europa.
“Giorno di plenilunio venerdì 15 luglio, data d’inaugurazione della personale di Corrado Puma – dichiara Patrizia Valdiserra, direttore della biblioteca civica di Albenga -. Piena di luna, dunque, a far più labile il confine tra realtà e sogno, a disegnare quella dimensione onirica che contraddistingue la produzione di un giovane artista certamente dotato di un lessico suo proprio ed originale. Lessico figurativo intriso di profonde significazioni, così prossime all’incanto di un’infanzia ostinatamente vissuta con sensibilità anarchica e sovversiva”.
“Atmosfere immote, silenti – prosegue -, nelle quali respira l’essenza di mondi altri, l’assenza di ciò che continge, si muove e vive, sotto questo cielo. Ed è una solitudine abissale quella che popola la produzione artistica di Corrado Puma, respirando piano dietro finestre e porte chiuse, dilatando nelle piazze e lungo vie deserte d’umanità, qua e là soltanto percorse da esistenze paradossali, come lampi di colore che inattesi attraversino quello spazio scenico breve che è la tela, entro confini circoscritti, ma dilatato, come l’inconscio che alle soglie preme per dirsi e donarsi a chi ancora abbia occhi di bimbo e anima per sentire, vedendo, quanto oltre la soglia sussurra e dice”.
“Avviene, così – spiega Patrizia Valdiserra -, che l’arte si presti quale veicolo d’una sinergia profonda, viatico di forme e colori per la biblioteca che in quest’occasione esce dai confini suoi propri per operare con partners nuovi, con supporti altri dai libri, avendo cura sempre di perseguire finalità di crescita ed approfondimento. Realtà, la sua, che s’incardina nel territorio, che in esso respira e cresce, alimentandosi d’opportunità nuove, divenendo essa stessa qualcosa d’altro da sé, senza per questo perdere la propria identità e la finalità sua precipua”.
“È, dunque, sinergia la parola magica per una mostra magica anch’essa, tanto irreali sono le sue atmosfere. Sinergia, dunque, che il Maestro Chino Bert promosse pervicacemente, in nome di un’arte innovativa e singolare; sinergia che vede la Galleria di Luigi Scola spalancata ai mondi paradossali di Corrado Puma, come agli aromi fruttati dei vini di Torre Pernice che s’offriranno a brindisi per quanti vorranno intervenire. Sinergia che, per qualche settimana, colorerà di nuove tele anche le sale della biblioteca, a ricordare – conclude -, nel continuo avvicendarsi di quadri alle pareti, la mutevolezza delle cose e il colore vivo di un’esistenza che sia vissuta pienamente”.