
Albenga. Sono 187 i cittadini residenti nel bacino d’utenza albenganese (“D”) che hanno presentato alla fine dell’anno 2010 la domanda all’Arte di Savona, per ottenere l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica disponibili nel Comune di Albenga. Cinque gli esclusi, in totale quindi 182 gli ammessi (152 italiani e 30 extracomunitari) dai Comuni costieri (Alassio, Albenga, Andora, Ceriale, Cisano Sul Neva, Garlenda, Laigueglia, Villanova d’Albenga) e montani (Arnasco, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Onzo, Ortovero, Stellanello, Testico, Vendone e Zuccarello). Solo due gli alloggi ad oggi assegnabili, ubicati in Via Giotto. In base alle dichiarazioni rese nelle domande, dal 7 Luglio scorso è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune una graduatoria provvisoria, sulla quale, entro 30 giorni, potrà essere presentato ricorso alla Commissione Arte che, rivisti i punteggi, procederà a stilare la graduatoria definitiva.
“Sul nostro territorio la grande richiesta di case popolari è comunque significativa di un disagio, per molte persone e addirittura famiglie con bambini, a riuscire a pagare un normale canone di affitto”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Eraldo Ciangherotti, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Albenga e Silvio Cangialosi, consigliere con delega all’Ufficio casa. “È risaputo”, prosegue la nota, “che vi siano molti alloggi liberi di case popolari, almeno cinque, che, per poter essere assegnati, richiedono una preventiva manutenzione straordinaria obbligatoria per legge. Su queste abitazioni, ad oggi, la Regione Liguria, nonostante sulla carta abbia già finanziato buona parte di contributi, concretamente non ha ancora destinato nessun quattrino. Ci auguriamo che, presto, dall’assessorato regionale alle politiche abitative arrivino i soldi anche per la sistemazione delle case popolari ‘vuote’ di Albenga, soprattutto adesso che abbiamo saputo, per voce del consigliere Regionale Melgrati, come la Regione si sia distinta a livello mondiale, qualche mese fa, per aver stanziato 654.000 euro per l’educazione alla mondialità e alla pace, con 36 progetti in giro per il mondo”.