
Albenga. Il segretario cittadino del Pd Alessandro Andreis interviene nel dibattito sui rifiuti ad Albenga ed in particolare sui dati della raccolta differenziata sbandierati dall’assessore Eraldo Ciangherotti, definito ormai “il portavoce del Comune”.
“Il comune di Albenga è stato premiato come comune con alta percentuale di differenziata; peccato che io per primo e all’insaputa di questa disinteressata maggioranza, il 4 agosto 2010, annunciavo l’arrivo di questo premio regionale di ben 100.000 euro che faceva riferimento ai dati differenziata 2009 (periodo in cui l’assessore in questione faceva opera di opposizione al Sindaco Tabbò attraverso il suo impegno nel sociale) dove ci attestavamo su livelli di poco superiori al 45%, insieme a comuni, se ben ricordo, come Pietra Ligure che oggi (dati di febbraio) si attesta oltre il 55% con punte del 70%, mentre Albenga arretra” afferma l’esponente del Pd.
“Purtroppo devo smentire il portavoce della Giunta Guarnieri anche sul dato percentuale! Ad una prima lettura dei primi quattro mesi dell’anno (dati forniti da Ecoalbenga) si vedono gennaio febbraio e marzo in lieve flessione ed aprile in apparente crescita; dico apparente perché nel dato di aprile viene conteggiato il materiale della pulizia spiagge come verde (dato 2010 23.800 kg, dato 2011 247.510kg) facendo erroneamente schizzare al 50% il dato della differenziata sul mese (a guardar bene neppure un buon risultato)” prosefue la nota.
Altro dato preoccupante resta il conferimento in discarica come indifferenziato; se da un lato il calo dei consumi e l’allargamento delle zone interessate dalle isole di differenziata avrebbe dovuto far calare questo dato, dall’altro una certa disorganizzazione, il disinteresse verso un sistema di differenziata civile, educativo e funzionante da parte di questa amministrazione (che segue i dettami di Marson) fanno sì che il dato sia in incremento costante di quasi l’8%. Non mi risulta chiaro dove finiscano tutte le risorse che sapientemente vengono risparmiate. Non è chiaro neppure il richiamo al sistema qualità ISO9001; il sistema qualità può monitorare e migliorare le politiche dell’azienda, ma il sistema di sicurezza e il piano prevenzione infortuni sono elementi di legge ed adempimenti che tutte le aziende devono avere indipendentemente dai sistemi qualità. Quindi affermare che i dipendenti di Ecoalbenga erano “costretti a lavorare per anni senza la ISO9001” come se mancasse la sicurezza, credo che sia una mistificazione della realtà, atto grave nei confronti dei consigli di amministrazione che lavorano anche nella tutela del dipendente e non solo del profitto” spiega ancora Andreis.
“Questi atteggiamenti poco obbiettivi, queste continue sparate mediatiche e l’assoluto disinteresse a far partecipare la minoranza attraverso seri confronti in sede di Consiglio comunale, ci preoccupano fortemente per il futuro e lo sviluppo della nostra città” conclude il coordinatore cittadino del Pd.