
Varazze. La mancata sottoscrizione per il passaggio dei Cantieri Baglietto al gruppo Effebi Overmarine “è frutto delle pretese di Baglietto Snc di voler introdurre condizioni assolutamente difformi rispetto all’originaria proposta, senza peraltro dare garanzia alcuna sulla corretta e definitiva intestazione di tutte le concessioni demaniali dei siti produttivi di La Spezia e Varazze”.
Lo afferma una nota del Gruppo di Giuseppe Balducci. “E’ con grande dispiacere che la famiglia Balducci – si legge – ha contrastato l’impossibilità, al momento, di chiudere positivamente l’operazione”. Rammarico che consegue anche “al grande impegno profuso negli ultimi mesi per dare visibilità sul mercato ai marchi Baglietto e Cantieri di Pisa al fine di prepararli alla futura ripresa”. Ciò non toglie che Effebi Holding e famiglia Balducci – che, oltre alle somme dovute, ha presentato anche la fideiussione di 27 milioni a garanzia del pagamento per complessivi 30 milioni e 150 mila euro – ritengano ancora gli asset di Baglietto “di sicuro interesse e valore, importanti nella prospettiva di sviluppo della nautica così come è la vocazione del Gruppo Balducci”.
I sindacati scalpitano. A Pisa i lavoratori del cantiere si sono riversati in strada (un centinaio) per un corteo di protesta. Così Alberto Lazzari della Fiom Cgil savonese: “Domattina riuniamo i lavoratori e andremo dal sindaco di Varazze per chiedere un intervento istituzionale. Siamo sconcertati dal fatto che sia saltata questa intesa ed il rogito per il passaggio legale. Abbiamo già chiesto un incontro al liquidatore Galantini per ottenere garanzie sulla proroga della cassa integrazione di sei mesi. Il mercato della nautica sta riprendendo quota e lo stabilimento di Varazze ha buoni ordini di refitting, quindi ci sono le premesse per il lavoro e un piano di rilancio”.