
Finale Ligure. La giornata di oggi è per Finale Ligure l’ultimo capitolo di una storia industriale durata cent’anni. Nelle parole del sindaco finalese Flaminio Richeri il commento a questa fase di passaggio con la delocalizzazione della Piaggio Aero Industries. “Ci rimarrà un grande ricordo di un’insediamento produttivo che ha scandito la vita di tante famiglie. Nelle orecchie rimarrà una sirena che ha accompagnato la crescita di molti ragazzi finalesi che, come me, tra gli anni ’60 e ’70, sono diventati uomini ai ritmi di questo suono. La memoria di questa storia e tradizione d’industria rimarrà nel Dna dei finalesi, anche grazie all’aiuto di qualche opera che andremo ad individuare”.
L’operazione immobiliare sulle aree dismesse a Finale interesserà circa 220 mila metri cubi. L’iter urbanistico, come specificato oggi dall’assessore regionale Marylin Fusco, è a buon punto, superate alcune resistenze politico-ambientali di non poco conto. “Niente grattacielo, è un aspetto importante – afferma il primo cittadino Richeri – Ma ancora più importante è la realizzazione di un polo scolastico che offra una soluzione al bacino territoriale. Si tratta di un’operazione urbanistica che rivitalizzerà il quartiere. Oggi a Villanova, con la costruzione del nuovo stabilimento, diamo una bella risposta a quanti non credevano nella reale volontà della dirigenza Piaggio di svolgere una reale operazione industriale e non speculativa. L’ammnistrazione di Finale ci aveva visto giusto”.
Il sindaco di Villanova d’Albenga, Domenico Cassiano, ha partecipato alla cerimonia con emozione, dopo quattro anni di attese e rinvii nelle pratiche. Nella nuova fabbrica vicino all’aeroporto lavoreranno 800 dipendenti. “Abbiamo raggiunto questo momento fondamentale – sottolinea Cassiano – E’ una grande opportunità che il territorio ligure, in particolare savonese, ha saputo cogliere. Leghiamo il nome di Villanova in questo momento di grande bisogno occupazionale ad una industria storica, che già aveva legami con il nostro Comune”.