
Albenga. “Credo che la vicenda del depuratore di Villanova dimostri il fallimento politico del trio Vaccarezza-Marson-Guarnieri (ed aggiungerei Melgrati che cercava di uscire dai pasticci del suo impianto comunale…), i quali con una serie di manovre hanno cercato di affossare il progetto del depuratore ingauno, portando il tutto sotto la gestione della Servizi Ambientali”. Sono le parole del segretario del Pd ingauno Alessandro Andreis che attacca duramente l’operato delle amministrazioni di centro destra nel ponente sul progetto di depurazione, in attesa che si arrivi ad un pronunciamento definitivo anche in assemblea ATO.
“Abbiamo perso tempo prezioso ed ora la Regione attraverso l’opera dell’assessore Briano ci ha messo una pezza, e speriamo che questo importante progetto comprensoriale prenda il via, per la tutela del nostro mare, della nostra acqua del turismo e dell’agricoltura” aggiunge il segretario del Pd.
Dal depuratore ai rifiuti, Andreis non risparmia critiche al Comune di Albenga e direttamente al sindaco Guarnieri sulla gestione della EcoAlbenga: “Il sindaco brancola nel buio, non condivide con nessuno le eventuali soluzioni al problema del socio privato neppure con i vertici dell’azienda, indicendo e cancellando gare di assegnazione servizio, contattando altri gestori (come la Servizi Ambientali) senza sapere che non possono sostituirsi così su due piedi all’EcoAlbenga, proponendo di giorno in giorno diverse soluzioni ai lavoratori. In questo modo mortifica nei risultati una delle migliori raccolte porta a porta della Liguria, che proiettava Albenga nelle dimensioni di una città europea, moderna sostenibile” conclude il segretario Andreis.