Le modifiche alla validità degli abbonamenti sono veramente la goccia che fa traboccare il vaso. Dopo le tariffe a zone che impongono prezzi assurdi su alcune linee assolutamente non commisurati alla percorrenza chilometrica.
Dopo gli aumenti delle tariffe l’anno scorso nell’albenganese e lo scorso gennaio a Savona che sono passate da 1,00 € a 1,30 € (+30%).
Dopo i tagli del servizio in termini di corse e di percorsi delle corse, gestiti in una totale confusione insieme al trasferimento dei capolinea presso la stazione. Dopo i tagli al personale e alle retribuzioni del personale che hanno portato ad oltre un anno di scioperi.
Dopo la chiusura di tutti i punti di vendita degli abbonamenti in città, ora TPL cerca di speculare sulla validità degli abbonamenti, è veramente una vergogna. Tutto questo nell’assordante silenzio degli enti locali che sono i proprietari dell’azienda.
Il trasporto pubblico locale viene sempre più penalizzato, senza dubbio ci sarà da aspettarsi un calo dell’utilizzo di tale servizio e quindi un ulteriore aumento dei costi per la cittadinanza in termini di tasse quando per compensare le minori entrate i comuni saranno chiamati a versare quote aggiuntive.
Inoltre c’è il fondato timore che come per altri importanti servizi pubblici (gestione degli acquedotti e raccolta dei rifiuti) si stia pensando ad una privatizzazione del servizio regalando a pochi privati, magari amici di certi politici, importanti risorse economiche della cittadinanza. Nuova Destra Savonese chiede trasparenza ed efficienza nella gestione di un servizio pubblico che è fondamentale sia da un punto di vista sociale, che da un punto di vista della gestione del traffico cittadino.
Ugo Ghione,
Nuova Destra Savonese