
Vado Ligure. E’ Stefania Caviglia, direttore generale del Comune di Vado, ad assumere ad interim la responsabilità del settore tecnico, urbanistica e gestione del territorio dopo l’arresto di Roberto Drocchi, l’ingegnere capo dell’area arrestato nell’ambito dell’operazione “Dumper” condotta da guardia di finanza savonese. La dottoressa Caviglia sarà titolare delle funzioni che competevano a Drocchi, mentre è in vista un riassestamento del settore tecnico.
“La scelta è dovuta al fatto che vincoli interni impediscono nuove assunzioni, quindi abbiamo optato per la soluzione interna – specifica il sindaco Attilio Caviglia – Il direttore generale si occuperà temporaneamente del settore tecnico, delegando parte delle sue tipiche funzioni al vice. E’ anche in vista un riassestamento di altra parte dell’ufficio tecnico”. I lavori pubblici sono in stato di congelamento. “Ma – tiene a sottolineare il primo cittadino – Vogliamo proseguire con gli impegni di progettazione e gli interventi che abbiamo previsto per il nostro mandato, dall’ampliamento del cimitero al ripristino dei cornicioni degli edifici scolastici. L’amministrazione riprenderà quanto prima l’azione nei lavori pubblici”.
Il sindaco Caviglia non ha ancora visionato le carte della Procura. Dopo il terremoto di mercoledì, sono stati giorni concitati per la giunta vadese. “Esaminerò tutto con calma – dice l’amministratore – Da subito c’è stata la nostra piena collaborazione con la Procura. Siamo molto determinati a fornire tutto il necessario per far luce sulla vicenda e, allo stesso modo, ad andare avanti nella nostra opera al servizio del paese”.
Drocchi, che oltre ad essere presidente del Riviera Vado Basket e della Lega Nazionale Pallacanestro dilettanti, è anche candidato consigliere del Pd per le Comunali di Savona, è ieri in carcere con le accuse di corruzione continuata, falsità in atti pubblici e occultamento di documenti contabili. Secondo gli inquirenti, l’ingegnere era al centro di una rete di tangenti che venivano utilizzate per sponsorizzazioni sportive. Agli arresti anche Pietro Fotia, uno dei titolari della Scavo-Ter, Andrea Balaclava, cuneese, titolare di una ditta del settore edile con sede a Cortemilia, e Mario Taricco, titolare dell’omonima ditta.