
Savona. Erano accusati di aver fatto svolgere lavori “pesanti” ad una loro dipendente in stato di gravidanza. Per questa ragione i due gestori della mensa del polo universitario di Savona (P.S. e Y.A.) erano stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver violato l’articolo 7 (quello sui lavori vietati) del “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità”. Questa mattina, in tribunale, i due sono però stati assolti da ogni accusa.
E’ stata la stessa dipendente, una donna di origini somale, chiamata a testimoniare in aula, a scagionare, di fatto, i datori di lavoro: “Appena hanno saputo che ero incinta sono stata spostata in cassa e non ho più svolto nessun lavoro faticoso”. I due gestori della mensa erano finiti nei guai in seguito ad un controllo dell’ispettorato del lavoro. Anche il pubblico ministero aveva chiesto per loro l’assoluzione.