
Savona. Girandola di consultazioni fra il sindaco confermato Federico Berruti e le forze politiche di maggioranza per determinare la giunta e calibrare le cariche, ad una settimana dal voto. Stamane Berruti, che domani riprenderà possesso dell’ufficio in via ufficiale per il secondo mandato, ha incontrato il segretario provinciale del Pd, Livio Di Tullio.
I quasi 9 mila voti incassati dal Partito Democratico (27%) condizionano il resto: praticamente scontata la riconferma, comprese le medesime deleghe, per Franco Lirosi, Luca Martino e Isabella Sorgini. I democratici premono per altri due assessori.
Se fossero accontentate le richieste del Pd, rimarrebbero cinque posti, compresa la presidenza del consiglio, da assegnare agli alleati della coalizione. Uno, quindi, dovrebbe rimanere fuori e accontentarsi della presidenza di una società partecipata. Senza contare che la lista civica del sindaco Berruti potrebbe anche rivendicare due assessorati, visto che ha sfiorato l’8% dei voti. Improbabile però che il primo cittadino lasci fuori due partiti di maggioranza dall’esecutivo.
Quasi scontata la presenza in giunta di Sara Vaggi (lista pro Berruti). Gli altri papabili sono Jorg Costantino (Federazione della Sinistra), Sergio Lugaro (Sel), Giuseppe Casalinuovo (Udc), Christian Bagozzi (Idv). In coda al numero dei suffragi ricevuto ci sono i Socialisti (3,6%), che rimanerrebbero al palo. Ma la rinuncia di un posto da parte del Pd potrebbe far quadrare i conti, con l’ingresso di Marco Pozzo, ex presidente del consiglio comunale.