
Roma. Dall´altro ieri alle 16 oltre 250 concessionari della costa abruzzese, raggiunti poi dai balneari della Toscana, delle Marche e della Liguria hanno occupato piazza Navona per manifestare contro il rischio di perdere le loro aziende, “per colpa della direttiva Bolkestein e dell´inerzia del governo italiano”, come ripetono da tempo.
La manifestazione ha ottenuto dal senatore Curzi, presidente della Commissione Industria, Commercio, Turismo, la promessa di portare le istanze dei balneari al governo per indurlo a prendere immediatamente posizione nei confronti dell´Europa. Una delegazione di balneari – composta tra gli altri dall´avvocato Laila di Carlo, dal presidente del Consorzio Imprese Balneari dell´Adriatico, Riccardo Ciferni, dal dottor Piero Bellandi del Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, da Carlo Monti, presidente dell´Associazione Balneari Viareggio, da Fabrizio Maggiorelli, da Giovani Botta di Comitato Balneari Liguria www.comitatobalneariliguria.it – si è confrontata sulla Direttiva Bolkestein e sul Decreto Sviluppo con i senatori Manuela Granaiola, Baldini, Cursi, Tancredi, Pastore, Di Stefano, Piccone, e Mercatali, unanimi nel ritenere che tutelare le aziende balneari in attività sia fondamentale per mantenere l´eccellenza dell´offerta turistica balneare italiana e la sua tipicità.