
Rialto. “Calice, Rialto, Feglino e Vezzi da anni versano i loro liquami nella fognatura di Finale Ligure pagando una quota risibile o non pagando affatto, ci devono circa centomila euro” aveva detto Simona Simonetti, consigliere comunale di minoranza a Finale Ligure. Risponde Silvio Casanova, sindaco di Rialto: “I Comuni dell’entroterra pagano a Finale la quota prevista per le acque di scarico che convogliano al depuratore, in quanto i metri cubi di acqua potabile calcolati al consumo sono senza dubbio superiori a quanto riversato negli scarichi. Di ‘risibile’ c’è senz’altro la tassa di depurazione che paghiamo come contribuenti, ma questo importo (come dovrebbe sapere bene la Simonetti) è bloccato e identico per tutti i Comuni del comprensorio”.
“Ci dispiace che un problema come il sistema idrico integrato venga ridotto ad una presunta tutela di singoli interessi che rischia di generare guerre tra poveri. Nel fare le proporzioni sul numero degli abitanti di Finale e quelli dell’entroterra non vengono considerati i turisti e le seconde case che nei mesi estivi, durante le feste invernali e i fine settimana raddoppiano i residenti lungo la costa. Non vorrei che i finalesi pagassero troppo anche per l’acqua piovana che penetra nelle condotte a causa della conformazione del terreno e grazie ad una cementificazione forse troppo disinvolta avvenuta trent’anni orsono” ironizza Casanova.
“Nel 2009 il Comune di Rialto ha speso 243 mila euro per la pulizia dei rii nella logica di prevenzione, a vantaggio non solo del nostro paese ma per l’intero comprensorio, in modo particolare proprio della costa che, in caso di alluvioni, è chiamata a pagarne i costi maggiori” conclude il primo cittadino del paese nell’alta valle del Pora.