
Ceriale. “Un atto di bieco sciacallaggio politico da parte dal segretario cittadino del Pd e dai consiglieri di minoranza che s’improvvisano giudici, approfittando del solito, ma quando mai ingiusto, processo mediatico trasformando una garanzia costituzionale come è l’avviso di garanzia in una sorta di sentenza di colpevolezza, chiedendo dimissioni a destra ed a manca e cercando di coprire le proprie carenze politiche con giustizialismo spicciolo”. E’ il commento del coordinatore provinciale del Pdl Santiago Vacca in merito all’inchiesta sul cantiere dell’area T1 di Ceriale.
“Un comportamento poco serio sia nei confronti della cittadinanza che nei confronti di chi ne è coinvolto. Parlo ovviamente di Ennio Fazio, sindaco e Piero Revetria, assessore e già sindaco. Due stimati colleghi, con i quali da molti anni, con serietà ed in aperto confronto, sono state condivise scelte importanti come quella sulla depurazione e, visto quanto sino ad oggi non succede a ponente quanto mai avveduta, su piani di sviluppo locale ma anche su importanti pioneristiche iniziative tipo l’utilizzo di cave sommerse per i ripascimenti del litorale marino” aggiunge Vacca.
“Mi unisco alla rinnovata stima espressa nei loro confronti da molti che ho anche personalmente e direttamente raccolto e gli confermo che, pur comprendendo l’umana amarezza, hanno il dovere di continuare con il loro lavoro ed il proprio impegno amministrativo nella certezza che verranno chiarite le loro posizioni e che resterà il buon ricordo delle tante attestazioni di stima personale dalle quali sono stati raggiunti” conclude Vacca.