
Cairo M. E’ un record ben poco edificante quello raggiunto da Guglielmo Franco, 57 anni, arrestato per ben tre volte in poco più di un mese.
La prima, il 10 aprile scorso a Carcare, quando è riuscito in poche ore ad “aggiudicarsi” una denuncia per ubriachezza molesta per poi finire in manette con l’accusa di lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale; la seconda, il 10 maggio scorso, a Cairo Montenotte, quando ha fatto irruzione nel giardino dell’abitazione privata del carabiniere che lo aveva arrestato un mese prima, distruggendo fioriere e tutto che ha trovato lungo il suo cammino per poi continuare la sua “caccia all’uomo” nella caserma cairese dove il carabiniere è in servizio (in questo caso le accuse accumulate sono: oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, lesioni personali, violazione di domicilio).
L’ultimo capitolo da aggiungere al suo triste curriculum è andato in scena questa notte quando Franco, ubriaco alla guida, non solo non si è fermato all’alt imposto da una pattuglia, ma ha anche cercato di investire un militare. Di qui un inseguimento fino a Piana Crixia dove l’uomo è stato bloccato ma, nonostante tutto, ha tentato l’ennesima mossa disperata: ha preso a pugni un militare che ha riportato anche graffi al collo e al volto per una prognosi di 12 giorni. Per lui, l’accusa è di guida in stato d’ebbrezza, lesioni personali, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.
Tutti in paese conoscono il vizietto di Franco che, perennemente ubriaco, se la prende con i propri familiari. Il 10 aprile, infatti, l’uomo aveva aggredito il figlio 18enne della sua convivente e la fidanzatina. Di qui l’escalation di violenza, in particolare contro i carabinieri che ormai, una settimana sì e una no, si ritrovano a dover avere a che fare con lui.