
Val Bormida. Quindici amministrazioni municipali: Altare, Bardineto, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria , Dego, Massimino, Millesimo, Murialdo, Piana Crixia, Plodio, Osiglia, Roccavignale. Prende forma, seppur a fatica, l’Unione dei Comuni “Valli delle Bormide”, che prenderà il posto della la Comunità Montana Alta Val Bormida che verrà affidata dal primo maggio ad un commissario liquidatore.
1,5 mln di euro il fondo necessario per la nascita dell’Unione, che dovrà gestire i servizi intercomunali per raccolta rifiuti, polizia municipale, vincoli idrogeologici, attività culturali, biblioteche, scuolabus…
Nonostante manchino all’appello altri comuni della vallata lo statuto prevede la possibilità di inserire anche in seguito altre amministrazioni. L’iter di costituzione potrebbe terminare per la fine di maggio, quando i rispettivi Consigli comunali avranno formalizzato il via libera.
Sembra essere stato accolto l’appello lanciato dall’assessore regionale Barbagallo: “Le Unioni dei comuni rispondono all’esigenza di gestire in forma associata funzioni fondamentali proprie dei comuni allo scopo di conseguire sensibili economie di scala nella gestione dei servizi.
Più forte dovrà quindi essere la spinta a costituire forme di associazioni tra comuni in grado di assicurare la continuità dei servizi più importanti finora erogati dalle comunità montane. Come è stato concordato con l’Anci, la Regione non intende imporre un modello organizzativo rigido da applicare uniformemente in tutto il territorio ligure”.