
Savona. Dopo la posizione espressa ieri dall’azienda vadese che ha accettato la proposta regionale sull’ampliamento e la riduzione degli inquinanti, rilanciando sulle modalità costruttive un nuovo gruppo a carbone da 460 Megawatt, demolizione e ricostruzione dei due vecchi moduli da 330 Mw, i Verdi ribadiscono la loro contrarietà all’ampliamento “che nei fatti consiste nella costruzione di una nuova centrale, in un posto dove ne esiste già un’ altra”.
“Il carbone come fonte di energia va abbandonata perché è la fonte più inquinante per il riscaldamento globale a causa della produzione di CO2. Gli effetti del cambiamento climatico sono già evidenti e dovrebbero essere contrastati a livello mondiale con più decisione. L’ Italia ha ratificato un protocollo europeo che prevede la diminuzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Dovremmo quindi occuparci della chiusura delle centrali a carbone invece a Vado Ligure stiamo discutendo di aprirne una nuova. Ci stiamo muovendo direzione contraria ai paesi più avanzati. A fine 2010 la Danimarca ha annunciato che entro il 2050 dirà addio ai combustibili fossili (petrolio, carbone, metano) riducendo le emissioni di gas serra del 80-95%” proseguono i Verdi che lanciano un attacco al partito democratico: “In Liguria le scelte del Pd in Regione e del segretario provinciale Di Tullio condanneranno la provincia di Savona a respirare carbone per i prossimi 50 anni. Questo contro il volere della popolazione”.
“La nuova centrale viene giustificata dal punto di vista ambientale con l’ uso di tecnologie di nuova generazione che ridurrebbero l’ inquinamento. In realtà se ci sono tecnologie per ridurre l’ inquinamento queste andrebbero applicate all’esistente non usate come giustificazione per incrementare la potenza.Adesso in base alle scelte della regione il rispetto di quelle minime condizione di mitigazione imposte dalle norme vigenti permetterà a Tirreno Power di costruire una nuova centrale vicino all’ esistente. Questo contro il volere della popolazione e nonostante l’ allerta sui rischi epidemiologici evidenziati dall’ ordine dei medici. La Tirreno Power abituata da anni a poter agire indisturbata, ha rilanciato alle blande richieste regionali chiedendo addirittura di triplicare. E i cittadini che in maggioranza non vogliono il carbone da chi saranno rappresentati? I verdi sostengono con convinzione i cittadini contro l’ inquinamento dovuto al carbone e aderisco all’ appello dei comitati firmando l’ esposto sia personalmente che come partito” concludono i Verdi.