
Spotorno. Il centrodestra, a Spotorno, è uno solo: quello che si riconosce nei simboli di partito, Pdl e Lega Nord, e nel candidato Franco Bonasera. Tutto il resto è caos. La pensano così Santiago Vacca e Paolo Ripamonti, rispettivamente segretario provinciale del partito che fa capo a Silvio Berlusconi e “omologo” del partito del Carroccio.
Parole che tagliano le gambe a chi vorrebbe proporsi come “indipendente-ma-di-centrodestra” con tanto di lista slegata dal Pdl ma mantenendo nel taschino l’iscrizione al partito. Il riferimento è alla situazione confusa che si è venuta a creare con la presentazione, da parte di uno degli iscritti al Pdl, Matteo Marcenaro, dello schieramento civico “Spotorno 2020” che avrebbe spiazzato – e fatto infuriare a suo tempo – il segretario Vacca che non avrebbe compreso i motivi di questo “distacco”.
Una situazione da ricucire insomma, ma che, al momento, non ha dato risultati. E mentre Marcenaro parla sibillinamente di una vicenda in stand by, i segretari provinciali di Pdl e Lega Nord vogliono mettere i puntini sulle “i”. “Il nostro partito, insieme a quello del Carroccio, è andato avanti presentando un proprio candidato – precisa Vacca – Siamo impegnati a sostenere persone che credono nei simboli di partito e che si riconoscono in essi. Le scelte di altri che non seguono questa ‘filosofia’ non ci riguardano”.
“In questi giorni stiamo predisponendo i documenti per la raccolta firme – aggiunge Ripamonti – I simboli di partito sono qui, il centrodestra siamo noi e nessun altro. Chi è iscritto nel Pdl deve riconoscersi nel Pdl, mi sembra una cosa naturale. Da Mercenaro non abbiamo avuto alcun segnale in questi ultimi giorni. Continuiamo per la nostra strada, che è quella di essere coerenti, e di vincere o perdere tenendo sempre ben presente chi siamo senza voler compiere scelte confuse per cercare di salire sempre e comunque sul carro dei vincitori. Anche dai nostri interlocutori pretendiamo la stessa coerenza e correttezza”.