
Andora. E’ stato presentato presso Palazzo Tagliaferro ad Andora il progetto definitivo del raddoppio ferroviario Andora-Finale alla presenza del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita, di Gianfranco Mercatali, responsabile della direzione investimenti Rfi per la Direttrice Tirrenica Nord, insieme a rappresentanti della Provincia di Savona e ai sindaci dei Comuni interessati.
Il tracciato messo a punto grazie alla cabina di regia della Regione rimane nella sostanza invariato rispetto al progetto preliminare: sono state accolte solo alcune prescrizioni di carattere tecnico manifestate dai Comuni riguardo alle opere complementari previste per la nuova ferrovia, oltre al riutilizzo dei materiali di terra e roccia che verranno estratti per le operazioni di scavo. La lunghezza totale del tracciato sarà di 32 chilometri, lunghezza gallerie pari a 25 km, lunghezza viadotti (a binario pari) 2 km, mentre saranno 5 i chilometri destinati ai rilevati ferroviari o alle aree di scavo.
Definite anche le linee guida sul fronte delle stazioni e delle fermate, tutte in prossimità degli svincoli autostradali e con interventi sulla “intermodalità” delle zone che verranno interessate dal tracciato: stazione a Finale Ligure, previste fermate a Pietra Ligure e Borghetto (anche per Ceriale e Loano), Albenga avrà una nuova stazione nella frazione di Bastia, Alassio nuova stazione sotterranea, infine la stazione di Andora, sulla base del progetto già stabilito per il tratto imperiese con San Bartolomeo al Mare.
Il costo dell’opera è stato così stimato: 30 milioni di euro per la fase di progettazione, 1,5 miliardi di euro per la realizzazione. I tempi di costruzione dell’opera sono di sei anni e i prossimi step per l’avvio dell’iter sono: il passaggio al Ministero dei trasporti (con verifica della copertura finanziaria dell’intervento) per l’ok definitivo al progetto, conferenza dei servizi e Cipe.
I rappresentanti istituzionali (di Regione, Provincia, Rfi) hanno così firmato il protocollo d’intesa insieme a 13 Comuni. “Questo è un giorno molto importante perché finalmente si vede la luce su un progetto atteso da tutto il territorio del Ponente e che permetterà di migliorare tutta la mobilità sia dei passeggeri sia delle merci in questo territorio – ha detto l’assessore regionale Paita – Inoltre i Comuni costieri avranno l’opportunità di riconvertire le aree lasciate libere per progetti di valorizzazione di carattere turistico, ambientale e paesistico”.